Ascolto, Int.Emot., Appr.Ment. - Corrado Ruini

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- Ascoltare senza pregiudizi o distrazioni è il più grande dono che puoi fare a un’altra persona -
                                                                                                                                                                                                                Denis Waitley
 
Ascolto

 
La comunicazione è scambio reciproco di qualcosa. Messaggi verbali e non verbali in cui si interagisce, scambiandosi attraverso i diversi canali “pezzi di mondo”.
 
La facoltà principale per far questo è data dal poter e saper compiere un'azione capace di realizzare questo scambio reciproco di "qualcosa".
 
Diviene quindi fondamentale e imprescindibile, capire e comprendere questo pezzo di mondo altrui. Capire il cosa il come il quando il perché.
 
L’altro sempre ci dice qualcosa, anche quando manca la parola e noi dobbiamo capire: significa in un solo concetto: ascoltare.
 
La capacità di ascolto è una caratteristica determinante per la vita delle persone in ogni età ed in ogni fase della vita. Come tutte le capacità e le competenze, si possono possedere per dote e/o predisposizione naturale, in misura varia, ma poi certamente possono essere allenate.
 
Ascoltare saperlo fare in modo efficace è un vantaggio prima di tutto per se stessi e di conseguenza per gli altri con cui viviamo quotidianamente nei diversi ambiti di lavoro e vita privata.
 
A tutti sarà di certo capitato di interagire con persone che non sanno ascoltare, che ti “parlano sopra” che non lasciano finire la frase, o che non concedono minimo spazio al tuo pensiero auto- incentrati sul proprio, spesso considerato il centro di ogni interesse. Queste situazioni sono sempre fonte di fatiche che generano piccole e grandi sofferenze; ma con poco sforzo, imparando ad ascoltare, possono essere evitate.
 
L’ascolto è un arte e come tale si impara e si pratica costantemente nei diversi contesti in cui ci troviamo ad interagire.
 
Aiutare le persone a comunicare meglio, deve necessariamente avere come pilastro fondamentale e punto di partenza l’ascolto, che insieme all’intelligenza emotiva determina la qualità, la quantità e di conseguenza l’eccellenza o la carenza del saper interagire e comunicare con il prossimo.



- Nella realtà quotidiana nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale -
                                                                                                                                                                                 Daniel Goleman
 

Intelligenza Emotiva

 
Portare l’intelligenza nella sfera delle emozioni.
 
Nel 1996 Daniel Goleman insegnante di psicologia a Harward, giornalista e scrittore, pubblica un libro che diviene subito un caso editoriale di immenso successo mondiale.
 
Definisce così l’intelligenza emotiva: “la capacità di motivare se stessi dio persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare”.
 
Educare e sviluppare queste abilità permette alle persone di usare le emozioni come un patrimonio di ricchezza straordinaria, a vantaggio nostro e della collettività, imparando ad agire per scelta e non più a re-agire, passando dalla dipendenza nei confronti delle altre persone e delle situazioni che accadono, alla libertà di azione per scelta.
 
Goleman e tutta la letteratura che in questi quasi vent’anni ha elaborato la sua geniale intuizione, hanno dimostrato come le carenze a livello di intelligenza emotiva aumentano tutta una gamma di rischi, che vanno dalla depressione a una vita violenta; dai disturbi del comportamento alimentare e all’abuso di droghe.
 
L’etica nicomachea ovvero l’indagine di Aristotele sulla virtù, la personalità e la vita retta, affermava che nella vita delle persone una delle sfide più importanti era legata al saper controllare la vita emotiva con l’intelligenza.
 
Le passioni se ben esercitate hanno una loro saggezza. Esse guidano il nostro pensiero. I nostri valori, la nostra stessa sopravvivenza. Possono tuttavia facilmente impazzire, e questo accade fin troppo spesso purtroppo in molti ambiti della vita oggi.
 
Aiutare e allenare le persone nel diventare bravi a riconoscere e gestire in modo appropriato l’emozione e le sue conseguenze, cioè le sue manifestazioni, significa fare qualcosa di altissimo valore.



- La grandezza del lavoro è all'interno dell'uomo -
                                                                                           Papa Giovanni Paolo II
 

Approccio Mentale al Lavoro

 
L’approccio mentale è per definizione, il modo in cui ci rapportiamo con la mente, e non solo, con il cuore e tutte le altre nostre facoltà intellettuali spirituali e morali alla situazione che stiamo vivendo.
 
L’approccio è composto da tante sottocategorie. Dal come vediamo e consideriamo il lavoro in generale e nello specifico quel lavoro che stiamo facendo. Poi dal come “sentiamo” a livello emotivo che il quel "pezzo di mondo" in cui siamo immersi, ci appartiene e ci considera. Quanto noi ci sentiamo dentro. Se siamo comprimari, o protagonisti, abusivi o di passaggio. Ci sono molte tipologie di approccio mentale al lavoro. Conoscerle è indispensabile per poter essere protagonisti della propria vita professionale. Qualunque sia il nostro ruolo e il tipo di lavoro che stiamo facendo. Si può fare lo stesso lavoro in migliaia di modi, l'approccio può essere quello dello sfiduciato che si sente sfruttato e sconfitto dalla vita e deve "subire" il lavoro ma anche quello di chi sente la bellezza del realizzare un opera facendo al meglio il proprio compito, come parte di un tutto cui si sente fiero di appartenere. Le organizzazioni lungimiranti sanno bene che oggi questo è il valore aggiunto; è quella che riesce a fare la differenza. Io studio da anni questa "caratteristica" è lo ritengo un percorso senza fine dove ogni giorno sia possibile aggiungere qualcosa per tendere senza stancarsi al punto più alto possibile di soddisfazione in ogni atto che quotidianamente si compie.
 
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